Se pensate che la vostra giornata sia stressante, provate a fare un salto nel 115 d.C.
Ammettiamolo: quante volte, imbottigliati nel traffico o davanti all’ennesima call di lavoro, avete sognato di avere una macchina del tempo? Magari per fuggire in un’epoca più “semplice” ed elegante. Beh, se la vostra meta ideale era l’Impero Romano, ho una buona e una cattiva notizia. La buona è che Alberto Angela ha scritto il passaporto perfetto; la cattiva è che, dopo aver letto “Una giornata nell’antica Roma”, probabilmente rivaluterete il vostro pendolarismo quotidiano.
Oggi vi racconto perché questo libro non è il solito mattone di storia, ma un vero e proprio “vlog” scritto duemila anni prima dell’invenzione di YouTube.
Di cosa parliamo?
La “trama” in realtà è semplicissima ma geniale: il libro copre esattamente 24 ore nella Roma del 115 d.C., sotto l’Impero di Traiano (il momento di massimo splendore della città).
Alberto Angela non vi annoia con l’elenco delle battaglie o i decreti del Senato. No, vi prende per mano alle 6:00 del mattino, mentre la città si sveglia, e vi accompagna a fare le cose che farebbe un qualunque turista (o residente) dell’epoca. Entrerete nelle insulae (i palazzoni popolari che definire “instabili” è un complimento), passeggerete tra i banchi del mercato, andrete dal barbiere, farete un salto alle terme e, ovviamente, finirete la giornata a godervi un bel combattimento tra gladiatori al Colosseo, prima di una cena patriziata decisamente opulenta.
Perché dovete assolutamente leggerlo
Se l’idea di leggere un saggio di storia vi fa venire la narcolessia, vi rassicuro subito: questo libro viaggia a un ritmo pazzesco. Ecco cosa ho amato di più:
- L’effetto “Google Street View”: Alberto Angela ha il superpotere di farvi sentire i profumi e, ammettiamolo, i miasmi di Roma. Sentirete il rumore dei carri di notte, il chiasso dei mercati e il calore dei bagni termali. La ricostruzione è così visiva che vi sembrerà di avere gli occhiali per la realtà virtuale.
- I panni sporchi si lavano… in pubblico: Il vero punto di forza sono i dettagli quotidiani. Scoprirete cose che i libri di scuola hanno sempre censurato. Un esempio? La gestione dei bagni pubblici (le latrinae), dove i romani facevano i bisogni tutti insieme, uno accanto all’altro, chiacchierando di politica e affari. Altro che la privacy del nostro smartphone!
- Uno stile che vi parla al bar: Angela scrive come se vi stesse raccontando queste cose davanti a un caffè (o a un calice di vino speziato). È divulgazione pop nel senso più nobile del termine: rigorosa dal punto di vista scientifico, ma accessibile anche a chi in storia ha sempre preso 5.
In breve, è un viaggio affascinante che smonta il mito della Roma “di marmo e silenziosa” per restituirci una metropoli caotica, vibrante, sporca, modernissima e incredibilmente viva.



