La grande storia di Gesù

22 Nov , 2011 - Blog,Letture

Se il giornalismo pop incontra la narrazione sacra

Diciamoci la verità: quando pensiamo a Sandro Mayer, la mente vola subito ai salotti televisivi, ai gossip dell’estate e a quella sua leggendaria… chioma (va bene, parrucchino) che ha fatto la storia della TV italiana. Quindi, ammetto che quando mi sono approcciato a “La grande storia di Gesù”, scritto a quattro mani con Osvaldo Orlandini, avevo un sopracciglio decisamente alzato. E invece mi sono dovuto ricredere.

Di cosa parliamo?

Il libro non inventa nulla – e ci mancherebbe altro, la fonte è quella che è da duemila anni – ma fa un lavoro di “restyling” narrativo. Racconta la vita di Gesù di Nazaret seguendo i Vangeli, ma lo fa con il ritmo di un romanzo o, meglio ancora, di un lungo, appassionante reportage giornalistico. Dalla nascita a Betlemme ai miracoli, fino alla Passione e alla Resurrezione, gli autori prendono gli eventi cardine e li rimettono in fila cercando di dare un volto e un’anima vivida ai protagonisti. Non è un saggio teologico per accademici barbuti, è la storia più famosa del mondo raccontata come se stesse accadendo adesso.

Perché vi dico che vale la pena leggerlo

La vera forza di questo libro sta tutta nella parola accessibilità. Mayer e Orlandini hanno un superpotere: sanno come parlare alla gente comune.

  • Uno stile che scorre come l’olio: La scrittura è fluida, semplice, quasi visiva. Sembra di guardare uno sceneggiato della RAI di quelli fatti bene, dove non ti perdi in dotti passaggi in latino o greco, ma capisci subito il dramma umano dei personaggi.
  • L’umanità dei protagonisti: Spesso l’iconografia sacra ci restituisce figure rigide, bidimensionali. Qui, invece, Gesù, Maria, i discepoli e persino i “cattivi” come Giuda o Pilato acquisiscono una psicologia tangibile. Ne percepisci i dubbi, le paure e le emozioni. Diventano persone, prima che santi o icone.
  • Zero barriere all’ingresso: Che siate credenti praticanti in cerca di una lettura d’ispirazione, agnostici curiosi o atei convinti che vogliono ripassare le basi della cultura occidentale, questo libro non punta il dito e non fa la predica. Informa, appassiona e intrattiene.

Insomma, un esperimento coraggioso che dimostra come la grande divulgazione possa passare anche da penne insospettabili. Se cercate un mattone di teologia dogmatica, girate al largo; ma se volete una storia potente, raccontata con il cuore e con il piglio di chi sa come catturare l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina, dategli una chance.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

Chernobyl 01:23:40

13 Lug , 2026 - Blog Letture

La sottile arte di fare quello che c***o ti pare

9 Lug , 2026 - Blog Letture Riflessioni

Il sangue dei vinti

6 Lug , 2026 - Blog Letture Storia