Perché ho letto Osho
Diciamoci la verità: quando si approccia un libro di Osho, il rischio “crisi mistica con annesso acquisto di tuniche arancioni su Amazon” è sempre dietro l’angolo. Oppure, al contrario, si parte prevenuti pensando: “Ecco il solito guru che mi spiega la vita mentre io non riesco manco a far quadrare i conti a fine mese”.
Con questi sani e scettici presupposti mi sono buttato sulla lettura di “I misteri della vita”. E sapete cosa? Mi sono dovuto ricredere.
Di cosa parliamo esattamente?
I misteri della vita è una raccolta di discorsi, risposte a domande dei discepoli e riflessioni che toccano i grandi pilastri dell’esistenza umana: l’amore, la solitudine, la mente, la morte e la libertà.
Il filo conduttore? Abbattere tutte le sovrastrutture mentali che ci portiamo dietro da quando siamo nati. Osho prende i nostri concetti blindati di “giusto” e “sbagliato”, ci gioca a ping pong e poi ce li restituisce completamente stravolti. Il fulcro del libro è un invito a smettere di capire la vita con la logica e iniziare a viverla con l’esperienza diretta.
Cosa mi è piaciuto
La cosa che preferisco di questo testo è la semplicità disarmante. Osho non usa un linguaggio accademico per fare il filosofo intellettuale. Usa parabole, storielle divertenti (spesso anche un po’ bizzarre) ed esempi quotidiani. È un po’ come fare quattro chiacchiere con un amico particolarmente illuminato al bar, mentre sorseggiate un caffè.
Ecco i punti di forza che mi hanno conquistato:
- La demolizione dei sensi di colpa: In un mondo che ci vuole sempre produttivi, perfetti e costantemente “in linea” con le aspettative altrui, questo libro è un enorme cartello di STOP. Ti dice che va bene essere imperfetti e che la solitudine non è una condanna, ma uno spazio bellissimo per conoscersi.
- Zero dogmi: Non c’è un decalogo di regole da seguire. Osho non ti dice “fai questo e sarai felice”, ti dice piuttosto “dubita di tutto, sperimenta e trova la tua strada”. Una boccata d’aria fresca.
- Un’ironia sottile: C’è un’ironia di fondo che alleggerisce anche i temi più pesanti (sì, parla anche di morte, ma senza farti toccare ferro ogni due pagine).
Insomma, non vi trasformerà magicamente in Buddha nel giro di una notte, ma I misteri della vita lascia addosso una strana sensazione di leggerezza. Quella sensazione di chi, finalmente, ha capito che forse non serve prendere tutto così terribilmente sul serio.



