Come accettare che l’universo è un gran caos
Se pensate che la fisica sia solo un insieme di formule noiose scritte alla lavagna da professori con i capelli spettinati, beh… avete parzialmente ragione sui capelli, ma non sul resto. Oggi vi parlo di Fisica e filosofia, un libro scritto da Werner Heisenberg (sì, quello del famoso “Principio di Indeterminazione” e no, non il chimico di Breaking Bad).
Preparatevi, perché questo testo è un viaggio mentale che fa sembrare Inception un cartone animato per bambini.
La trama, se così si può chiamare
Diciamoci la verità: chiamarla “trama” per un saggio scientifico è un parolone. Non ci sono colpi di scena romantici o assassini da scoprire. Il riassunto stringato è questo: Heisenberg prende la meccanica quantistica — la fisica delle cose infinitamente piccole — e la sbatte contro la storia della filosofia occidentale, da Aristotele fino a Kant.
Il focus del libro sono le famose Conferenze Gifford che il fisico tenne in Scozia a metà degli anni ’50. In queste pagine, Heisenberg ci spiega che la fisica moderna non ha solo cambiato il nostro modo di costruire bombe o computer, ma ha letteralmente demolito il concetto di “realtà” per come lo conoscevamo. Spoiler: a livello subatomico, le cose esistono solo se le guardiamo. Se non le guardiamo, sono solo un’enorme nuvola di probabilità. Praticamente come lo stato della mia dieta durante il weekend.
I lati positivi: perché dovreste assolutamente leggerlo
Nonostante l’argomento possa far venire il mal di testa, il libro ha dei punti di forza enormi che me lo hanno fatto amare:
- Heisenberg è un divulgatore (sorprendentemente) umano: Spesso gli scienziati parlano una lingua tutta loro, ma Werner ci tiene a farsi capire. Certo, non è una lettura da spiaggia sotto l’ombrellone con i tormentoni estivi in sottofondo, ma non serve una laurea al MIT per seguire il filo del discorso.
- La demolizione del materialismo rigido: La cosa più affascinante è come Heisenberg spieghi che la fisica quantistica abbia dato ragione ai filosofi antichi. L’idea che l’universo sia fatto di “mattoncini solidi e immutabili” è morta e sepolta. Tutto è connessione, energia e possibilità. È incredibilmente stimolante vedere uno scienziato che non fa il presuntuoso, ma ammette i limiti della scienza stessa.
- Un ponte perfetto tra due mondi: Se avete sempre vissuto con la convinzione che la cultura umanistica e quella scientifica si odino come cani e gatti, questo libro vi farà ricredere. È la dimostrazione che per capire i quanti serve la filosofia, e per fare filosofia oggi non si può ignorare la fisica.
In definitiva, se volete un libro che vi lasci a fissare il soffitto alle tre di notte a interrogarvi sul senso dell’esistenza (ma in modo figo), Fisica e filosofia merita un posto nella vostra libreria.



