C’è speranza anche per chi ama il tasto “Snooze”
L’autore è Mario Calabresi, uno che per lavoro (e probabilmente per una qualche forma di autolesionismo genetico) con l’alba ci scrive da una vita. Ma tranquilli: questo non è il classico manuale americano di self-help che vi spiega come fatturare un milione di dollari entro le 5:15 del mattino mentre fate yoga e sorseggiate un beverone ai mirtilli. È qualcosa di molto più umano.
Di cosa parliamo esattamente?
Il libro è un viaggio, sia letterario che reale, in cui Calabresi decide di andare a bussare alle porte (molto presto, ovviamente) di una serie di persone che hanno fatto della mattina presto il loro palcoscenico di vita. Non parliamo solo di panettieri o spazzini, ma di artisti, scienziati, sportivi e sognatori.
Attraverso i loro racconti, l’autore cerca di capire cosa succede nel mondo e nella testa delle persone quando la città ancora dorme. Cerca la “scintilla” di quel momento in cui la giornata è ancora un foglio bianco, privo del caos, delle mail rompisatole e del traffico delle 8:30. In pratica, è un’indagine sociologica su quella strana setta di persone che non ha bisogno di tre caffè per ricordarsi il proprio nome.
Le note positive
La cosa che più ho amato di questo libro è la sua capacità di non essere giudicante. Calabresi non punta il dito contro i professionisti del divano tardo-serale. Al contrario, usa una scrittura incredibilmente calda, intima e avvolgendo le storie di una luce che definirei quasi “magica” (quella luce bluastra dell’aurora, per intenderci, che di solito vedo solo se ho fatto serata).
I punti di forza che mi hanno conquistato:
- Le storie umane: Ogni capitolo è un ritratto a sé. Alcuni personaggi vi faranno venire voglia di saltare giù dal letto per andare a cambiare il mondo; altri vi faranno semplicemente riflettere su quanto sia bello il silenzio.
- Lo stile fluido: Si legge che è un piacere. Calabresi scrive con il passo del grande giornalista ma con la confidenza di un amico che ti racconta una storia davanti a un cornetto caldo.
- Niente ansia da prestazione: Il focus non è sulla “produttività tossica”, ma sul recupero del proprio tempo e sulla bellezza della concentrazione mentale. Un vero toccasana in quest’epoca di notifiche continue.
Insomma, un libro che si divora. Magari non vi trasformerà miracolosamente in allodole se siete nati gufi, ma vi farà guardare l’inizio della giornata con occhi completamente diversi. O, mal che vada, vi farà apprezzare ancora di più il vostro amato letto.



