Ho provato a meditare (e non sono morto di noia)
Diciamoci la verità. Quando sentite la parola “mindfulness”, cosa vi viene in mente? Io vedo subito monaci tibetani fluttuanti, incensi al profumo di sandalo che fanno tossire anche i muri e persone ascetiche che campano di aria e centrifugati di sedano. Ecco perché, quando ho preso in mano “Vivere mindfulness” di Iosno, l’ho fatto con un sopracciglio decisamente alzato.
E invece, spoiler: mi sono dovuto ricredere.
Di cosa parla
Non parliamo di un romanzo con colpi di scena e inseguimenti in auto, ma di una vera e propria guida pratica alla sopravvivenza mentale. Il libro è un percorso strutturato che prende per mano il lettore – anche quello più scettico e iperattivo (presente!) – e lo accompagna alla scoperta della consapevolezza.
L’autore non vi chiede di trasferirvi in un monastero, ma esplora come disinnescare il pilota automatico con cui viviamo ogni giorno. Attraverso esercizi semplici, riflessioni e un pizzico di filosofia spicciola ma efficace, il testo insegna a gestire lo stress, a non farsi travolgere dai pensieri compulsivi e a fare pace con il momento presente. Sì, anche quando il momento presente include il traffico delle 8:00 del mattino o la fila alle poste.
Perché scommetterci un pomeriggio di lettura
Se temete il classico mattone teorico pieno di paroloni in sanscrito, tirate un sospiro di sollievo. Ecco cosa ho amato di questo libro:
- Concretezza allo stato puro: Iosno non si perde in chiacchiere. Ci sono esercizi immediati che puoi fare mentre aspetti che salga il caffè o durante una pausa al lavoro. Niente tappetini speciali o campane tibetane richieste.
- Stile accessibile e “umano”: La scrittura è fluida, diretta e priva di quel tono paternalistico da “guru illuminato” che di solito mi fa venire voglia di lanciare il libro dalla finestra. Ti sembra di parlare con un amico saggio che ne sa una più di te, ma che non te lo fa pesare.
- Un’ottima bussola per principianti: Se non sapete da dove iniziare per calmare il criceto che corre instancabilmente sulla ruota dentro al vostro cervello, questo libro vi dà la mappa perfetta senza sovraccaricarvi.
Il mio verdetto
In conclusione, Vivere mindfulness è quel libro che non ti aspetti: utile, terra-terra e incredibilmente attuale. Non vi trasformerà magicamente in Buddha, ma vi lascerà con qualche strumento in più per evitare di rispondere male al vostro capo e per godervi, ogni tanto, il sapore di quello che state mangiando senza guardare contemporaneamente lo smartphone. Promosso!



