Chioggia – Passeggiate

30 Ago , 2016 - Blog,Letture

Chioggia in ciabatte (ma con stile)

Diciamoci la verità: quante volte avete sentito definire Chioggia come “la piccola Venezia”? Un’infinità, scommetto. Ebbene, se c’è una cosa che il libro di Francesco Lusciano vi farà venire voglia di fare fin dalle prime pagine, è dimenticarvi completamente di questo paragone. Perché Chioggia ha un’anima tutta sua, decisamente più verace, meno impettita e – lasciatemelo dire – infinitamente più simpatica.

Se state cercando la classica guida turistica noiosa, tutta date storiche polverose e liste di monumenti che vi faranno sbadigliare dopo tre righe, avete sbagliato indirizzo. Questo libro è un’altra cosa.

Di cosa parliamo?

La “trama” (se così si può definire una guida narrativa) è semplicissima: una serie di itinerari a piedi, delle vere e proprie camminate lente tra i canali, i ponti e i calli di Chioggia e Sottomarina. Lusciano non fa il professore dal piedistallo; fa il compagno di passeggiata ideale. Vi prende per mano e vi porta a scoprire non solo la grande storia della città, ma soprattutto i suoi dettagli invisibili all’occhio del turista distratto: i profili dei palazzi storici, il fascino del mercato del pesce, le storie dei pescatori e quel modo unico che hanno i chioggiotti di abitare la propria città. È un viaggio che si snoda tra il profumo di salsedine e quello di frittura, raccontato da chi quei luoghi li respira da sempre.

Perché dovreste leggerlo

  • Lo stile “chiacchierata al bar”: Il punto di forza assoluto è la scrittura. Lusciano ha la capacità di spiegarti l’architettura gotica o le antiche rivalità locali con la stessa naturalezza con cui vi racconterebbe un aneddoto davanti a un’ombra di vino (il tipico bicchiere di vino veneto, per i non autoctoni). È scorrevole, fresco e non stanca mai.
  • La cura del dettaglio: L’autore ha una dote rara: sa farvi notare l’angolo nascosto, il capitello strano, la targa che tutti ignorano. Finisci il libro e ti viene subito voglia di infilarti un paio di scarpe comode per andare a verificare di persona se quel dettaglio è davvero lì.
  • La “Chioggiottinità” autentica: Non è un libro finto, scritto per fare marketing territoriale. Ci trovate dentro l’orgoglio di una città marinara che non ha bisogno di scimmiottare nessuno per essere bellissima. Si sente che c’è un amore profondo e sincero dietro ogni riga, ed è una cosa maledettamente contagiosa.

Insomma, se avete in programma un weekend in laguna o se semplicemente volete fare un viaggio mentale rimanendo svaccati sul divano, Chioggia. Passeggiate è il libro che fa per voi. Vi farà venire fame, vi farà venire voglia di camminare e, soprattutto, vi farà guardare Chioggia con occhi completamente nuovi.

Voto: Sinque ombre de vin su cinque.


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