La grande storia di Padre Pio

21 Ott , 2011 - Blog,Letture

Padre Pio, i miracoli e quel pizzico di burberità

Diciamoci la verità: quando si parla di figure come Padre Pio, il rischio di imbattersi in biografie che sembrano scritte da un comitato di santi ultra-seriosi è altissimo. Libri dove ogni sospiro è un miracolo e ogni sguardo una profezia. Poi però ti capita tra le mani La grande storia di Padre Pio di Sandro Majer, e capisci che si può raccontare la santità senza annoiare a morte il lettore. Anzi, facendolo pure sorridere.

Di cosa parliamo?

Per chi avesse vissuto su Marte negli ultimi cent’anni, il libro ripercorre la vita di Francesco Forgione, meglio noto come Padre Pio da Pietrelcina. Majer ci prende per mano e ci porta nel cuore profondo del Sud Italia, mostrandoci l’evoluzione di un ragazzino fragile e introverso che si trasforma nel frate cappuccino più famoso (e discusso) del ventesimo secolo.

La “trama” la conosciamo un po’ tutti: le stigmate, i profumi misteriosi, la bilocazione, le folle oceaniche a San Giovanni Rotondo e i continui scontri con i vertici della Chiesa (che, ammettiamolo, all’inizio non lo potevano proprio vedere). La vera chicca del libro, però, non è cosa racconta, ma come lo fa: Majer mette da parte il tono da enciclica papale e ci restituisce l’uomo dietro al Santo.

Perché dovreste leggerlo (anche se siete atei convinti)

Non serve avere la collezione di santini sul cruscotto dell’auto per apprezzare questo libro. Ecco i punti di forza che mi hanno conquistato:

  • Un Santo con il “caratterino”: Majer non nasconde il lato più spigoloso di Padre Pio. Il frate era noto per essere decisamente burbero, uno che se andavi a confessarti per farti bello ti cacciava a pedate (metaforiche, ma nemmeno troppo). Questo realismo lo rende incredibilmente umano e, paradossalmente, ancora più affascinante.
  • Lo stile scorrevole: La penna di Majer è leggera nel senso migliore del termine. Il libro si divora come un romanzo d’appendice. Niente teologismi astrusi o passaggi pesanti; la narrazione fila via che è un piacere.
  • Il contesto storico: Non è solo la storia di un uomo, ma lo spaccato di un’Italia rurale, superstiziosa, ferita dalle guerre e in cerca di speranza. L’autore è bravissimo a ricostruire l’atmosfera dell’epoca, facendoti quasi sentire l’odore di incenso e polvere di San Giovanni Rotondo.

In poche parole: Una biografia che ha il ritmo di un thriller spirituale e l’onestà di non voler santificare il carattere (decisamente fumantino) del suo protagonista prima del tempo.

Se cercate una lettura che vi faccia riflettere, vi informi e vi intrattenga senza l’obbligo di mettervi in ginocchio sui ceci, questo è il libro perfetto da tenere sul comodino.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

Siamo fottuti

17 Lug , 2026 - Blog Letture Riflessioni

Chernobyl 01:23:40

13 Lug , 2026 - Blog Letture

La sottile arte di fare quello che c***o ti pare

9 Lug , 2026 - Blog Letture Riflessioni